Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.

giovedì 29 settembre 2011

SAPERLO DA MOLTO 2




"Lei ha osato interferire con le primordiali forze della Natura, signor Beale, e io non lo ammetto, è chiaro?!


Lei crede di aver fermato solo una trattativa di affari, e invece non è così. Gli arabi hanno portato miliardi di dollari fuori da questo paese e ora ce li devono riportare. È il flusso e riflusso, l'alta e bassa marea, il giusto equilibrio ecologico.

Lei è un vecchio che pensa in termini di "nazioni" e di "popoli"… Non vi sono nazioni, non vi sono popoli; non vi sono russi, non vi sono arabi; non vi sono Terzi Mondi, non c'è nessun Ovest.

Esiste soltanto un Unico, un Solo Sistema di Sistemi: uno, vasto e immane, interdipendente, intrecciato, multivariato, multinazionale, dominio dei dollari: petroldollari, elettrodollari, multidollari, reichmark, sterline, rubli, franchi e yen!


È il Sistema Internazionale Valutario che determina la totalità della vita su questo pianeta.


Questo è l'ordine naturale delle cose, oggi. Questa è l'atomica e sub–atomica e galattica struttura delle cose oggigiorno.


E lei ha interferito con le primordiali forze della Natura!

E lei dovrà espiare.


Capisce quello che le dico signor Beale? Lei si mette sul suo piccolo teleschermo da 21 pollici e sbraita parlando d'"America" e di "democrazia"… Non esiste l'America, non esiste la democrazia! Esistono solo IBM, ITT, AT&T, Dupont, DOW, Union Carbide e Texo. Sono queste le nazioni del mondo, oggi.

Di cosa crede che parlino i russi ai loro consigli di Stato? Di Carlo Marx? Tirano fuori diagrammi di programmazione lineare, le teorie di decisione statistica, le probabili soluzioni, e computano i probabili prezzi e costi delle loro transazioni e dei loro investimenti: proprio come noi. Non viviamo più in un mondo di nazioni e di ideologie, signor Beale: il mondo è un insieme di corporazioni, inesorabilmente regolato dalle immutabili, spietate leggi del business.


Il mondo è un business, signor Beale: lo è stato fin da quando l'uomo è uscito dal magma.


E i nostri figli vivranno, signor Beale, per vedere quel mondo perfetto, in cui non ci saranno né guerra né fame né oppressione né brutalità: una vasta ed ecumenica società finanziaria per la quale tutti gli uomini lavoreranno per creare un profitto comune, nella quale tutti avranno una partecipazione azionaria, e ogni necessità sarà soddisfatta, ogni angoscia tranquillizzata, ogni noia superata."


Arthur Jensen (Ned Beatty) a Howard Beale (Peter Finch) dopo il suo discorso alla TV (vedi post precedente), nel film “Quinto potere”, 1976.


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3 commenti:

  1. Mi son letto anche il numero uno, quindi ora sono più ferrato in materia e non posso che condividere.
    Posso dire che non ho alcun contatto con il reichMark, anche se sto constatando una sua espansione subdola e pericolosa quanto quella del vecchio reich, ed in merito potrei chiedere il diritto d'autore. Se in mezzo ci mettiamo anche che nel governo Cinese ci sia entrato uno degli uomini più ricchi della nazione e si parla ancora di Comunismo, mentre ormai impazza la Maria in Tv il calcio smorza le violenze...mi siedo, viaggio in rete come un ragno senza farmi intrappolare dalla rete, spengo tutto e sulla poltrona mi leggo Saramago con la sua Cecita.

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  2. Mi deprime questo post, forse perchè troppo realistico, forse perchè veritiero, forse perchè non lascia spazio ai sogni e all'ottimismo ... dimmi che la parte 3 sarà meglio!!

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  3. Ahem...

    Emanuela, veramente non c'è parte III. Vi consiglio di vedere il film, ma è ancora più cupo e realistico. Uscito nel 1976, quindi profetico. 35 anni di tempo per accorgersi di ciò che molti intellettuali ed artisti avevo letto già molto tempo fa. In Italia impossibile non citare Pasolini. Riprendendo Mark, posso dire che la maggioranza delle persone, me incluso, sono cieche e alcune sensibilità ci vedono benissimo ma nessuno le ascolta. Finchè non è troppo tardi.

    Emanuela, io non amo l'ottimismo in sè, è una benda sugli occhi. Se devo camminare su di un campo minato voglio vedere dove metto i piedi. Il nostro Paese, la Grecia, la Spagna, sono considerati paesi ottimistici, mediterrranei, solari... accattoni adesso. Quelli più "noiosi" e "seri" sono diventati nostri creditori e padroni. L'ottimismo mediatico è il veleno delle masse, il nuovo oppio dei popoli.

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