Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.

lunedì 2 agosto 2010

La felicità















Un uomo gira tutto il mondo in cerca di quello che gli occorre, poi torna a casa e lo trova.

George Moore


LA FELICITA'.

Per qualcuno non esiste, è solo un'illusione. Per qualcuno ciò che conta è “pace, serenità, ottimismo, soddisfazione, riuscita, affetti...” però, no, la parola “felicità” in sé non ha senso.

Per me ne ha molto invece. Per me è tutto. Tutto il resto è illusione. Non è illusione la felicità, è illusione tutto quello che cerchiamo, tranne la felicità. Se non la provi è semplicemente perché, non ce l’hai.

Consiglio il libro di Daniel Nettle "Happyness - Felicità" per renderci più consapevoli della difficoltà di trovare una scala di misura della felicità. Però esiste. Nelle ricerche pubblicate, la maggior parte degli intervistati si dichiara "mediamente felice", quindi ne hanno percezione, seppur confusa, incerta.


La felicità non è uno stato a cui arrivare, ma un modo di viaggiare.

Happiness


Da anni i miei sforzi si concentrano sulla ricerca di una felicità. E’ facile scoprire che tutto quello che crediamo dovrebbe comporla (denaro, affetti, compagnia, salute, bellezza...) spesso non c'entra niente con la felicità stessa. Cos'è allora?

Mia nonna, 89 anni, dice: "chi è felice è pazzo". Però aggiunge: "Quando eravate piccoli ed eravamo tutti insieme, all’estero, eravamo felici e ridevamo sempre". Ora, al tempo stesso, lei odiava quel periodo che considerava "di esilio" e voleva tornarsene in Sicilia a tutti i costi, la sua terra. C'è riuscita. Ha ottenuto quello che voleva e non ha mai più sofferto economicamente. Però non l'ho mai vista felice quando ha raggiunto i suoi obiettivi.

Ecco la mia ricerca. Non fare gli stessi sbagli. Non cercare niente se non la felicità. E non si trova dove pensiamo.

"Ero felice perché eravamo insieme, però non me ne accorgevo". Io voglio accorgermene invece.


Felicità non è avere ciò che desideri ma desiderare ciò che hai.

Detto buddista


Una persona ha ottenuto un buon successo, si ritiene soddisfatta, seppur con altra strada da percorrere, altre vette da scalare. Le Chiedo quant’è felice. E’ soddisfatta, serena, tranquilla, gode di autostima, del suo successo. Ma la felicità vera e propria, beh…La felicità, in fondo, è relegata all’infanzia, all’incoscienza. Essere veramente felici…

Maggiori conquiste, realizzazioni, autostima, ma stessa felicità, più o meno, nel lungo periodo. Trascorsi i primi momenti di euforia, si ritorna al livello solito, “normale”, mica si può sempre essere felici! In quel caso, una persona interessata all'essenza della felicità, che crede sia possibile, realizzabile, potrebbe guardare gli elementi che si suppone compongano detta felicità, e scuotere la testa, mormorando: “non è quello”. Sapere che quello che maggiormente lo interessa non dipende da anni di duro lavoro, sacrificio, successo professionale e sociale... Che sono cose che vanno benissimo, ma non sono l'oggetto della sua ricerca.


Ad alcuni per essere felici manca davvero soltanto la felicità.

Stanislaw Lec


Conosco persone felici, esistono. Non lo danno a vedere in quanto è un sentimento spesso discreto, ma le conosco. E magari è solo un dono di Dio, la felicità, non lo so, forse un semplice maggiore rilascio di endorfine in circolo, che permettono un grado di soddisfazione vitale più elevato di quanto possano offrire tutte le conquiste possibili. Dal punto di vista evolutivo la felicità è una iattura in quanto solo l'infelicità, l'insoddisfazione, spinge alla lotta per la sopravvivenza. Ciò che ha permesso la sopravvivenza umana quindi è una costante dose di infelicità a cui si cercava di porre rimedio, altrimenti la natura avrebbe spazzato via l'uomo.

Adesso che abbiamo raggiunto un relativo grado di benessere, dobbiamo fare i conti con questa (terribile) eredità biologica, che ci inganna, spingendoci a desiderare ciò che non è affatto necessario. Anche quando abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi di sopravvivenza e riproduzione che lo stimolo “all'infelicità” muoveva dentro di noi, costringendoci ad agire incessantemente, non siamo soddisfatti, appagati. La conquista della felicità in questo senso sarebbe la vittoria della parte di noi evoluta su quella ancestrale, timorosa. Una parte che dice all’altra: “fermati, non temere più, e guarda ciò che hai”.

Ho imparato a non chiedermi se sono soddisfatto, appagato, se ho raggiunto il successo che speravo… Non mi basterebbe mai. Imparo a chiedermi: “in questo momento, oggi, sei felice?”. E la risposta non c’entra mai niente con tutto il resto della vita che mi gira intorno.


Lo sciocco cerca la felicità lontano, il saggio la fa crescere ai suoi piedi.

J. Openheim



12 commenti:

  1. Bellissimo post, complimenti.

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  2. so di essere retrogado ma per me la felicità sono i soldi. Lo so che è sbagliato, ma è un'ossessione, non riesco a pensare che senza soldi si possa essere felici. E' come se una parte della mia testa dicesse una cosa, e una parte ne dicesse un'altra. So che alla fine non risolvono niente, ma quando timancano, come fai a vedere altro. Exodus, non hai qualche ricetta per fare soldi tu?

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  3. Credo che darò un'occhiata al libro, mi incuriosisce troppo

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  4. La felicità è un mito... però è un bel mito, guai a non crederci. Ciao.

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  5. Mi piace il layout del tuo blog. Continuo a seguirti.

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  6. Si ma rimane sempre la domanda: e questa benedetta felicità quando arriva, e come, e perchè???

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  7. # Aura: non è un piatto pronto purtroppo, credo sia piuttosto un'avventura. Niente ricette.

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  8. E' vero, non ci sono ricette, e chi crede di avercele è un illuso. Spero di trovare ogni giorno qualcosa di nuovo da imparare per arrivarsi a stà benedetta felicità Grazie per questo spazio Exodus. Senti ma come ti chiami davvero? Mario, Antonio, Giancarlo, Massimo, Pietro......???

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  9. Ciao Exod,
    il tuo post non da' risposte ma apre molti interrogativi. Meglio così, nessuno ha detto che doveva essere facile, solo chi si è convinto che una volta guadagnati i soldi tutto sarebbe arrivato di conseguenza. Beh, molti i soldi non li hanno fatti, e chi c'è riuscito non mi risulta sia più felice degli altri. Però è sicuro che cerca di mostrarsi più felice, spendendo e spandendo come per dire: "ehi, guardate, ce l'ho fatta, sono feliccissimo, suvvia guardatemi, sono qui, ricco e meraviglioso". Conosco molta gente così, li ritrovo ubriachi spesso.
    Però è innegabile, l'illusione è forte: "se potessi avere mille lire al mese - diceva una canzona - sono certo scoprirei la felicità". Le mille lire le hai avute, ma non ti bastano.
    Qualcuno di voi ha più risposte, forza sentiamole, io sono qui.

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  10. Passo, è tropo complicato per me, non riesco a vedere oltre la punta del mio naso. Pensavo una cosa, poi il post mi ha messo in crisi! Devo pensarci...

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  11. Parole che pesano come macigni!
    La felicità non è definibile è uno stato d'animo temporaneo nel quale si percepisce una sensazione piacevole. La felicità è un'emozione personale non può essere conformata, chi si dichiara felice perché ha questo o quello alla fine si arrende all'evidenza che i soldi non comprano la felicità.
    Secondo teorie contemporanee la felicità è provare ciò che esiste di bello nella vita. Non è una emozione oggettiva ma una capacità individuale, non è casuale come un evento del destino ma una capacità da scoprire ed imparare. Bisogna imparare ad essere felici. La felicità non è inseguire i sogni ed aspettative di domani, ma al contrario cercare di godere di quello che sia ha oggi. La felicità non è nel futuro, ma solo nel presente. La felicità è uno stato di gioia solo del presente. Spesso si inseguono i soldi, il benessere, la fama, il successo, il potere ritenendo che il loro raggiungimento dia la sensazione di felicità. Secondo tali teorie questo atteggiamento crea ansia che è in contrasto con lo stato della felicità. La corsa ci rende schiavi del sistema, se uno è schiavo non è libero e quindi non è felice, solo la libertà dal sistema ci fa vedere il presente e ci fa gioire di quello che ci circonda.
    Gran bel post Exodus complimenti
    Life is simply take it easy
    Alberto

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  12. Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità.

    Gustave Thibon

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