Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.

venerdì 16 luglio 2010

-

“Il mondo è un’assurda impresa gigantesca, popolata da gente che sgobba ogni minuto della sua vita per razionalizzare le stupidaggini che è costretta a fare.”

Scott Adams



Oggi sono qui. Domani sono la. È questa la vita. Inutile cercare sicurezze che non ci possono essere. Ci svegliamo e cerchiamo le nostre sicurezze, i nostri riti. Facciamo tutto in fretta, abituati.


Spesso rileggo la poesia di Jacques Prévert – Déjeuner du matin:

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec le petit cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler
Il a allumé
Une sigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder
Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis
Son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder
Et mois j'ai pris
Ma tête dans ma main
Et j'ai pleuré.


Ha messo il caffè
Nella tazza
Ha messo il latte
Nella tazza di caffè
Ha messo lo zucchero
Nel caffè latte
Con il cucchiaino
Ha girato
Ha bevuto il caffè latte
Senza parlarmi
Si è acceso
Una sigaretta
Ha fatto dei cerchi
Con il fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
Si è alzato
Ha messo
Il suo cappello sulla sua testa
Ha messo
Il suo impermeabile
Perché pioveva
Ed è partito
sotto la pioggia
Senza una parola
Senza guardarmi
E io ho preso
la mia testa nella mano
E ho pianto.

Ecco, è tutto qui. Il progresso, l’evoluzione umana hanno generato questo meraviglioso prototipo di essere umano che vive senza accorgersi di farlo. Ogni mattina siamo rapidi, veloci, efficienti; per un motivo: non viviamo. Se vivessimo saremmo più lenti, consapevoli, presteremmo attenzione. Invece siamo rapidi. E assenti.



“Talvolta ci vuole coraggio anche a vivere”

Seneca

-

9 commenti:

  1. Ciao Exodus,

    un grande in bocca al lupo al tuo blog!!!
    Lessi la poesia di Prevert a 12 anni per la prima volta e mi è sempre rimasta nel cuore.

    ciao Simona

    RispondiElimina
  2. Ciao, Gran filosofo del doxshifters. Sarà un piacere venire a leggerti.
    Alberto
    Live is simply Take it easy

    RispondiElimina
  3. "talvolta ci vuole coraggio anche a" ... Scrivere i propri pensieri e le proprie emozioni in un blog. A mettersi a nudo davanti agli altri.
    Benvenuto fra le " grinfie" di questa rete e che tu possa divertirti, divertire e durare più dei sei mesi che ti sei programmato.

    RispondiElimina
  4. Si scrive dixanshitter :)
    Ufficialmente ora sono un tuo sostenitore, tifo per il superamento dei sei mesi... anche io sto mettendo in cantiere un blog tutto mio, ora che mi hanno licenziato ho pure del tempo libero :)
    Appena sarà pronto il mio blog ufficiale, spero che avrai del tempo per visitarlo e magari darmi qualche dritta.
    In bocca al lupo per tutto

    RispondiElimina
  5. Bellissima e struggente la poesia di Prévert, non la rileggevo da una vita (e non è un modo di dire...).
    Io ho cominciato il mio blog il 27 giugno, dunque sono in rodaggio anche io. Ho imparato a fare molte cose in poco tempo, e mi diverto moltissimo.
    Auguri per il tuo spazio, ti leggerò con piacere.
    Aracne

    RispondiElimina
  6. Ciao Exodus!
    La poesia di Prévert è una di quelle che maggiormente mi è rimasta impressa. L'assenza d'amore generata dall'alienazione, dalla routine, dal binario morto del "dovere".
    Sarò qui per leggere le tue parole.

    Giulia

    RispondiElimina
  7. Benvenuti!

    Non avete idea di quanto sia difficile gestire un blog per uno come me! Specialmente con il suo PC ancora al centro assistenza. Altrimenti avrei già scritto di più!!!

    Cmq dall'Ufficio posso piratare i sistemi elettronici iper-sovrabbondanti di cui disponiamo. Spero che ci troveremo bene, Vi prego solo di avere un po' di comprensione se questo spazio non sarà proprio perfetto... o meglio: perdonatemi, credo proprio che sarà iper-imperfetto!!!

    La poesia di Prevert ha cambiato il corso della mia vita, da bambino. Leggendola mi resi conto che stavo guardando la vita quotidiana dei miei genitori e trovai una spiegazione al loro dis-amore. Non c'era spazio, non c'era tempo, non c'era... neanche più caffelatte insieme. Ho capito che avrei seguito la loro strada se permettevo a questo modello di Società di impossessarsi anche della mia anima. Ed è una lotta quotidiana.

    A più tardi!

    RispondiElimina
  8. # Nico:

    se devo aiutarti io con il blog posso proporti subito un proverbio:

    "Ti stai riparando dove già piove!"

    Ciao!

    RispondiElimina
  9. Ciao Exodus, ed in bocca al lupo per il tuo esperimento da blogger-dogshifzer.
    Spero anche io che possa sopravvivere ai sei mesi e che ne nascano altri 1000 di spazi come questo.
    Il problema degli automatismi frenetici del mattino è una cosa che mi infastidisce sin da quando ero giovane studente, e tento di combattere questo piccolo mostro alterando in continuazione le mie abitudini. Piuttosto ultimamente ciò che mi rattrista è non riuscire a vedere la bellezza attorno a me. Nessuno (nella periferia Milanese) sembra più occuparsi di bellezza. Per citare una frase degli Afterhours: "tutto è efficacia, razionaliutà, niente può stupire"

    Andrea

    RispondiElimina

Lettori fissi

Powered by Blogger.