Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.

domenica 19 febbraio 2012

LA TAZZA

Nessuno aveva mai saputo che sapesse sorridere. Ormai morente disse: "Studiate con me da molti anni, mostratemi la vera interpretazione della vita".

Tutti fissarono la faccia severa ma nessuno rispose.

Un discepolo che stava con l'uomo da molto tempo si avvicinò al letto e spinse dolcemente verso di lui la tazza dell'acqua.

La faccia dell'uomo si rese ancora più arcigna. "È questo tutto ciò che hai capito?" chiese.

Il discepolo allungò la mano e rimise esattamente la tazza al posto di prima.

Il vecchio sorrise di gusto, soddisfatto.


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21 commenti:

  1. Un uomo sulla soglia della morte cerca un gesto. Ogni gesto è giusto se dona un sorriso.

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  2. Ogni cosa al suo posto...
    ed ogni gesto non è mai a caso...
    sereno divenire..
    dandelìon

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  3. # Dandelion: vero :-);

    # Mark: forse ogni gesto è giusto se... se stiamo attenti al gesto?

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    1. Anche il non gesto è un gesto?

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    2. Azz faccio progressi, perchè faccio quasi tutto naturalmente. Però stabilire cosa lo sia anche questo non mi sebra tanto facile.
      P.S.
      Nel mio post faccio riferimento a due mostre, non mi dire che anche quella fotografica ti turba . :-)

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    3. Ti rivelo un segreto,

      c'era una bella serie di telefilm sui serial killer, fatta molto bene, ma talmente bene che una volta l'ho sognata. Non ne ho più visto una puntata.

      Ecco, in effetti ci sono cose che per qualche motivo su di me non hanno un effetto positivo, magari non cose importanti, ma lo avverto quando succede. In questi casi, ormai, non mi pongo domande se sia normale o no essere disturbato da certe immagini, temi, etc..., le elimino e non ci penso più. Sarà una stupidagine ma ormai seleziono quasi tutto quello che entra nel mio spettro sensoriale, diciamo che la mia porta non è aperta a qualunque suggestione.

      Non c'è un motivo particolare che non voglio vedere o sentire, comprendo solo che certe cose è meglio per me non vederle/sentire/ascoltare...

      Tutto qui...

      Ciao.

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    4. Dimenticavo: le foto di McCurry le trovo inquietanti, non ho voglia di inquietarmi :-)

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  4. Direi che il messaggio è: "Rispettate le scelte altrui".

    Se io ho messo lì quella tazza, è perché è lì che deve stare: chi sei tu per stabilire che per la mia tazza è migliore un altro posto, diverso da quello da me scelto?

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    1. Fa un po' horror così: "Non spostate quella tazza!"

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  5. E' quello che tento di comunicare a casa mia...

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    1. Una trappola per topi legata alla tazza?

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  6. Tu ci scherzi, ma guarda che non essere padroni di niente a casa propria è castrante! E per niente, intendo anche una tazzina, una forbice, un centimetro, che tu vorresti stessero esattamente dove li hai messi, e invece no, qualcuno trova più opportuno spostarli altrove: sgrunt, doppio sgrunt, triplo e quadruplo sgrunt!!!

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  7. C'è di peggio: quando tutto è esattamente dove l'hai lasciato perché vivi totalmente da solo. Immobilità da cimitero, finisci per non starci neanche tu in casa!!!

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  8. Il rispetto degli spazi e della volontà è un terreno minato quando si incontrano gli altri. Molto meno complicato quando si è da soli. Ma.. nessun uomo è un'isola.

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  9. Carolina e gli altri:

    La chiave di lettura che ho dato io a questa storia è diversa, ma si sa, sono storie raccontate apposta affinchè ciascuno veda riflesso non la storia stessa, ma ciò che ha dentro. E' una barzelletta insomma, vale ciò che ti fa ridere subito.

    Il senso che gli ho dato io è questo, anche se lo stesso spiegarlo è un evidente forzatura: era già tutto in ordine; non c'è necessità di "muovere la tazza"; il vecchio stava morendo, ciò che credo volesse vedere era la consapevolezza nei loro discepoli che era già tutto perfetto, non occorreva "muovere" qualcosa, "lasciare una traccia in questa vita", ma solo scorrere lasciando tutto immutato, in quanto già perfetto: non c'è bisogno di affannarsi a cambiare le cose, spostare la tazza, sono perfette così, se si vede la perfezione.

    Ciao.

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  10. Caro Exo il tuo modo di vedere le cose ogni volta mi fa scoprire nuovi punti di vista. Scusa se non ho risposto al tuo lungo commento di là da me ma alcune tue parole mi hanno trasportata ad alcuni avvenimenti di questo ultimo periodo e mi sono commossa, è un momentaccio per me. Mi è piaciuta molto la tua conclusione "La mia vita è appassionante, ogni pensiero nuovo mi diverte, mi interessa, lo seguo, lo rivolto, lo interrogo, sorrido, mi entusiasma. La mattina canto, al lavoro mi hanno vietato di farlo, insieme al fischiettare. E' così difficile accettare che non sia per tutti così, è così difficile rispettare la mancanza di entusiasmo degli altri, ti senti così fuori posto..." sentirsi fuori posto per star bene con te stesso è un peccato, non te lo gusti fino in fondo. Mi spiace molto per il tuo gattone. Ciao

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  11. Ciao Tizi, spero che il momentaccio finisca,

    io in questi giorni volo ma credo sia dovuto al cambio di stagione, sono meteoropatico e in questi giorni l'abbondanza di luce e le temperature mitigate mi fanno un mondo di bene :-)

    Non solo mi hanno impedito di fischiettare, ma il mio capo mi ha seguito in bagno per chiedermi di non farlo neanche li dentro perchè riesco a farlo sentire in tutto l'open space, azz, neanche lì mi fanno cantare sti' parrucconi!

    Già, il gatto, il mio amico vastaso, stecchito, quant'era bello, gli ho scattato centinaia di foto e non riesco a decidermi a prenderne un altro!

    PEr il sentirsi fuori posto, è inevitabile: altrimenti dovrei pure io ritenere, come gli altri, che ci sia "qualcosa che non va". Ogni mattina ringrazio per almeno cinque cose, e le scrivo. Quando ho finito la giornata cambia colore.

    Sai perchè il cielo è azzurro? PErchè l'azzurro è il colore con la frequenza d'onda inferiore e quando la luce solare penetra l'atmosfera l'azzurro si diffonde meglio e inonda tutto. Ergo, non è l'azzurro il colore (l'unico) ma è il colore che si diffonde meglio, prende il sopravvento. E noi vediamo tutto azzurro. Con la vita, le emozioni, è lo stesso: ci sono tanti colori ma solo uno prenderà il sopravvento, gli altri saranno lì ma non si vedranno, dobbiamo solo scegliere il colore che si diffonderà di più. Gli altri colri ci saranno, ma non li vedremo. Come il cielo azzurro.

    Ciao!!

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  12. mi hai fatto venire in mente un brano che ho letto tanti anni fa che diceva più o meno (vado a memoria, perdona la libertà):
    Un saggio chiese ai suoi discepoli: qualcuno sa spiegarmi cos'è l'amore?
    uno dei suoi discepoli alzò la mano e il saggio gli diede la parola e quello disse: l'amore è...
    ma il saggio lo interruppe: sbagliato! Il discepolo li guardò sorpreso: maestro, non ho ancora detto cosa sia per me l'amore.
    e il saggio gli rispose: qualunque cosa avessi detto, sarebbe stata sbagliata. L'amore non si spiega.

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  13. # Turista-che-no-sta-mai-a-casa:

    eh,eh, proprio bella! :-)

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  14. @bradipo che più bradipo non si può: anche a me è piaciuta molto, tanto da ricordarla ancora dopo tanto tempo!

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