Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.


giovedì 27 gennaio 2011

AMORE E' - PARTE SESTA




Il modo giusto e quello sbagliato di agire si trovano nelle piccole cose.

Hagakure, libro I passo 170


Tutti parlano di amore. Ogni rivista, libro, giornale, trasmissione, religione, parla d'amore. Amo il mio Paese, il re, la squadra di calcio, i libri, il lago, la mia casa, la famiglia, Dio.

L'amore è una idea? Io amo Dio. Cosa, chi amo? Qualcosa che non conosco, che in fondo non comprendo, la proiezione della mia immagine, dei valori in cui credo, di me stesso, della mia idea di mondo ed eternità, sotto spoglie di giustizia, secondo quanto credo sia nobile e santo, giusto? Amo questo Dio quando mi rispecchio in lui? Lo amo quando non mi rispecchio in lui?

Lo amo quando distrugge la terra sommergendola col diluvio? Quando permette quotidiane ingiustizie nel suo nome? Provo amore per lui? Odio chi commette un delitto, ne sono disgustato. E amo un Essere che sono convinto esista, altrimenti non potrei amarlo, e che ha eradicato un'umanità intera. E' possibile questo? O forse non lo amo affatto. Forse mi sforzo per fede di amarlo. Allora l'amore è sforzo, una prova della mia volontà?


Dove regna l'amore si può raggiungere anche l'impossibile.

Proverbio indiano


L'amore è la soluzione alla mia pena. Ma prima devo scoprire cos'è. Non basta definirlo. Posso comprendere cos'è? Saprò cos'è quando lo incontro? Incontrandolo saprò che è amore, è così?

La mia religione definisce l'amore, ne traccia i percorsi, ne chiede le prove, i comportamenti. La mia famiglia fissa regole di amore. La Società in cui vivo chiede prove di amore, di appartenenza. Altre religioni, famiglie, società fissano regole diverse. Ognuna l'amore lo definisce, interpreta, idealizza, realizza in modo diverso.

L'amore cambia a seconda delle situazioni o è un concetto fondante, eterno? L'amore si adatta alla realtà delle cose o è la realtà che deve mutare se vuole finalmente vivere in una dimensione di amore? Cos’è Amore? E' adorare, dormire insieme, scambio emotivo, amicizia, complicità, sacrificio reciproco, lotta comune, è questo Amore? Può essere suddiviso in sacro e profano, umano e divino, carnale e spirituale, oppure c'è solamente amore?

E' personale o impersonale? Morale o immorale? Intimo o collettivo? E' un sentimento? E' emozione? E' piacere e desiderio? E tutto insieme? Oppure è qualcosa di particolare, di specifico? Perché se tutto è amore possiamo prendere qualsiasi cosa e definirla amore. Ma ci dicono che in realtà l'amore è molto prezioso e speciale, quindi non può essere tutto, deve per forza essere particolare.


Tutte queste domande indicano che abbiamo delle idee sull' amore. Da dove provengono?


Idee su ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere. Un modello, un codice culturale. Per comprendere cosa sia Amore devo prima liberarmi dal codice, dalle credenze in cui sono immerso; mettere da parte l'ideologia di ciò che dovrebbe, non dovrebbe essere; scoprire da solo cos'è Amore. Devo respingere quello che religione, società, famiglia, amici, quello che ogni persona e ogni libro ha detto di esso, perché voglio scoprire da solo cosa sia.

Cosa è davvero, non cosa dovrebbe essere. Come scoprire cos'è Amore? E non per esprimerlo, regalarlo, donarlo, ma per sapere cosa esso sia in sé stesso.


“L'amore è un'erba spontanea, non una pianta da giardino”.

Ippolito Nievo


"Va' e uccidi per amore del tuo paese". È Amore? "Dimentica il sesso per amore di Dio". E' amore? “Allontanati da lui per il suo bene”. E' amore? L'amore è desiderio? Può esserci Amore senza desiderio di ciò che è amato? Allora posso dire che Amore è desiderio oppure che è anche desiderio? Desiderio e piacere. Se non c'è piacere vuol dire che l'amore non prova piacere, gioia, nel suo oggetto, ma allora non è amore, è repulsione. E' così?

  Per la maggior parte di noi amore è desiderio e piacere. Piacere derivato dai sensi, dall'attrazione, dalla soddisfazione. Ciò che l'attrazione fisica, la sensualità, dona è il momentaneo e totale abbandono di me stesso, ritrovarmi nell'attimo insieme all'oggetto del mio amore/piacere. Terminato questo stato particolare ritorno nella confusione quotidiana. Rimane un pensiero, ricordo, dello stato di abbandono e benessere e voglio ripetere, e ripetere, quello stato: non c'era preoccupazione, problema, io, divisione, ma libertà, abbandono, fusione, piacere. L'ho chiamato amore.


“Amore? Forse col tempo, conoscendoci peggio”.

Ennio Flaiano


Ma sentimentalismo ed emotività non sono amore. Vivono con tranquillità al di fuori di esso. Lo stesso per il piacere e il desiderio, anche senza amore possono produrre lo stato di benessere e abbandono di cui sono affamato.

In realtà l'appartenere ad un altro, l'esserne psicologicamente nutriti, porta in sé l'inevitabile prezzo di ansietà, paura, gelosia, colpa, timore. Prezzo che sono disposto a pagare pur di ripetere l'esperienza, per il benessere che traggo dallo stato, dal rapporto. Ma vivendo questo tipo di sentimenti, al tempo stesso può esserci amore? La mia mente può condividere questi stati d'animo ogni giorno, in modo soffuso o eclatante, e al tempo stesso sperimentare l'amore?


Oppure vivrà solo nel simulacro dell'amore, senza sapere in realtà cosa esso sia, senza mai raggiungerlo?


Continua...

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