Ci sono due modi per cambiare la nostra vita: uno è cambiare il nostro modo di vivere, la realtà che ci circonda; l'altro è intervenire su quel magico, microscopico, interruttore bioelettrico nascosto nei meandri della nostra mente, che cambia la realtà in un clic.

domenica 6 marzo 2011

L'IMBROGLIO - PARTE SECONDA




In natura niente è deforme, solo l'animo è malvagio.”

William Shakespeare


Abbiamo detto che mente è reattiva, non creativa.

Sono stato offeso, mente ripropone l’episodio, cerco di dimenticare, calmarmi, non riesco. Sono preoccupato, non c'è niente di cui preoccuparmi, ma mente continua a suggerirmi ipotesi, soluzioni, frasi, giustificazioni. Anche di notte, nei sogni. Non c'è motivo, è tutto a posto, non c'è niente per cui essere davvero in ansia, ma lo sono. Devo fare molte cose, il tempo è sufficiente ma temo di non farcela. Sono agitato. Non dovrei ma non riesco a quietarmi.

Cerco di distrarmi, guardo la TV, passeggio, faccio sport, respiro a fondo, medito, bevo, parlo troppo o mi chiudo in me stesso. Cerco di calmarmi. Se mente fosse creativa, cancellerei l’evento, la preoccupazione, ri-creerei l'evento in modo diverso, evocherei pensieri ed emozioni nuove, potrei farlo se mente fosse creativa e fosse mia, ubbidisse. Non riesco. Devo sforzarmi per ottenere un po' di pace, oppure distrarmi, stordirmi.


Perché mente reagisce così, perché non mi ascolta?


Devo elemosinare il ritorno alla calma tramite sforzo, concentrazione, distrazione, respirazione, meditazione, una passeggiata, tentare di far reagire mente in modo diverso, farla calmare, convincerla a quietarsi. Non posso fare di più. Non ubbidisce, reagisce, è stata creata per questo. Non è sotto il mio controllo e non può esserlo.


Se mente obbedisse, la mia specie sarebbe già estinta.


Se mente fosse sotto il mio controllo, il meccanismo di sopravvivenza che essa custodisce verrebbe soffocato. Vivrei tranquillo, appagato, rilassato, felice, soddisfatto dalla vita, da ciò che ho e da ciò che è. Mente mi vuole invece ansioso, preoccupato, ambizioso, mai sazio, mai soddisfatto né contento. Vuole che impieghi le mie energie, forze, capacità nella ricerca di una felicità di cui mostra l'immagine ma a cui non permette l'accesso.


A mente non importa niente della mia felicità. Ciò che conta è la mia sopravvivenza.


Mente vuole tenermi in vita, farmi reagire alle situazioni, all'ambiente, vuole che mi logori di attività e preoccupazioni, di desideri frustrati, di ambizioni e speranze deluse, perché questa è la miglior strategia di sopravvivenza che natura umana possa escogitare. Finché mente avrà questa reazione, in un ambiente, che è ed è sempre stato ostile, prevaricatore, con risorse limitate, con trappole e pericoli sempre in agguato, la mia sopravvivenza potrà avvenire.

A mente non importa se non troverò mai pace, serenità, felicità. Non è programmata per trovarle, ma per indurmi a cercare. Anche se fosse immersa in un mare di queste emozioni, è programmata per tenermi in vita attraverso la stimolazione e la ricerca continua. Tenermi in vita e riprodurmi in un ambiente (originario) in cui non tutti sopravvivono e non tutti si riproducono. Forse i tempi sono cambiati, ma mente no. Lei è quella di diecimila anni fa, è il modello su cui io sono costruito. E' quello che io sono.


Il senso della vita è divertirsi con la vita.”

Milan Kundera


Il meccanismo di negazione della felicità che mi tormenta, di irrequietezza, insoddisfazione, ricerca del senso della vita, in realtà ha permesso da Adamo in poi a tutti i miei antenati di sopravvivere e procreare. Non so se siano mai stati felici, ma posso garantire che sono sopravvissuti e hanno fatto sesso. Mente ha assolto la funzione primaria. Attivando tutti i sensi, le risorse, in continuazione, senza tregua, reagendo sempre, trascinando corpo dove non vorrebbe, ha saputo far fronte ad un ambiente perennemente ostile, pericoloso. Ha permesso che io venissi al mondo, impedendo che la mia linea genetica venisse spazzato via dalla natura avversa già prima della mia nascita.


Se mente fosse creativa, e non reattiva, non avrebbe retto alle sfide della sopravvivenza.


Mente creativa si sarebbe chiesta il perché di una vita come quella originaria, il suo senso. Non avrebbe retto alla sfida del dolore, della morte, la fatica, la privazione. Mente reattiva ha offerto la sopravvivenza. Ma io non accetto, voglio sia diverso. Voglio il controllo su me stesso, sulla realtà in cui vivo, voglio incanalare le mie energie secondo volontà e raggiungere obiettivi, non comprendere mente


Non comprendere, non accettare, è la fonte dello sforzo di vivere, l'incomprensione, il dolore. 


Non è mente causa di sofferenza. Forse non è neppure l’inganno di mente. Sofferenza è non accettare ciò che mente è, illudersi. È il vedere problemi, incapacità, fallimenti, ove in realtà vi sono solo meccanismi che semplicemente non comprendo. È credermi superiore a corpo, che include mente. E' andare contro lo stesso pilota originario che la creazione ha inserito in corpo, in me, che guida e dirige.

Io” sono l'ospite che non ha compreso di esserlo. Corpo è un dono meraviglioso, completo. L'intervento di “me” è spesso solo d'intralcio a corpo e mente, non di aiuto.


Gli uomini discutono, la natura agisce.”

Voltaire



Continua....

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6 commenti:

  1. Sto imparando tanto EXO, grazie. Un abbraccio.

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  2. I tuoi post sono molto più intimisti che in passato, ma li preferisco così. Hai un blog davvero atipico, spero tu continui. Ciao.

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  3. Questo post è una mazzata. Rimangono però molti dubbi, aspetto i prossimi.

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  4. ciao, mi piacciono i tuoi post e il tuo blog perchè non sei mai banale. A volte non sono d'accordo mna venirti a trovare è un piacere perchè scrivi di cose che di certo non ascolto nelle solite chiacchiere da bar. Un'altra cosa che mi piace, scusami :-) è che il tuo blog non è molto frequentato, mi sembra di aver trovato una piccola perla al riparo da tutta quella miriade di messaggi che mi confondono. Buona giornata. Maria.

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  5. # Maria: è esattamente quello che stavo pensando io!!!!!!

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  6. # Maria, Leil'altro: anche a me piace così, posso scrivere le cose di cui ho veramente voglia, che credo davvero. Ciao.

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